MILANO DIGITAL WEEK: Gianvito intervista…

MILANO DIGITAL WEEK

Uno di quegli eventi che quest’anno, causa Covid19, è diventato virtuale.

Nonostante questo, gli organizzatori non hanno ceduto e  in meno di un mese  hanno messo su un programma in poco più di un mese, destinato a palati sopraffini.

Io sono stato invitato da Annalisa Modotto alla Milano Digital Week per intervistare e moderare due momenti legati all’Educazione e al progresso.

MILANO DIGITAL WEEK:   L’EVENTO DIGITALE.

Il 28 Maggio dalle 20:45 fino alle 21:45

TAVOLA ROTONDA: “L’EDUCAZIONE AL PROGRESSO E ALLA COLLABORAZIONE

Ospiti della tavola rotonda: Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre della OFpassiOn di Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre, società che si occupa di educazione con la robotica e ClaudioCubito, Fondatore e CEO di GrowishPay

Parleremo di robotica educativa e capiremo come  questa materia, possa realmente aiutare le persone, senza alcun limite di età, a mettere a fuoco le proprie soft skills.

Claudio Cubito, CEO di GrowishPay è il secondo intervistato. Con la sua società ha introdotto un applicazione utilissima a tutti livelli, personali e professionali, per condividere le spese di gruppo, per il raggiungimento di un obiettivo legato ad una raccolta fondi e tanto altro.

La tecnologia che rende semplice la vita alle persone.

Le interconnessioni tra competenze diverse per dare dare via a nuove idee.

MILANO DIGITAL WEEK: L’EVENTO DIGITALE

Il 29 Maggio dalle ore 20:00 alle 21:00

INTERVISTA “ECONOMICAMENTE, L’EDUCAZIONE FINANZIARIA A SCUOLA”

Ospiti dell’intervista: Alma Foti  membro del Comitato esecutivo Anasf area Educazione finanziaria e Silvio Iacomino coordinatore Anasf della commissione per l’Educazione finanziaria sul territorio.

Siamo un popolo di educati finanziariamente o finanziariamente maleducati.

L’educazione finanziaria è una materia affascinante con poche regole basi.

Le stesse regole le puoi applicare ad ogni contesto per  raggiungere uno stato di serenità.

Ecco allora che in 10 anni, Anasf è riuscita ad introdurre nelle scuole superiori di II grado, incontri con i ragazzi per parlare di educazione finanziaria e su come sia possibile e necessario, imparare a capire il significato della parola risparmio.

Alle ore 21:45 del 29 Maggio
Una mia lecture dal testo di Cristiana Voglino “Aiutami a non avere paura”

Milano Digital week con HappyShare è un progetto che unisce il mondo artistico all’innovazione e al futuro.

Un luogo dove vivranno intersezioni e connessioni multidisciplinari con il mondo della : Cultura, robotica educativa, educazione finanziaria, spettacolo, arte, sport, social e tutti coloro che vivono la vita, fuori dagli schemi e abbracciano la tecnologia.

PARLARE IN PUBBLICO IL CORSO DI GIANVITO

CORSO PER PARLARE IN PUBBLICO DI GIANVITO

Public speaking, parlare in pubblico, l’arte oratoria che necessita di diversi strumenti, ognuno da utilizzare nei diversi contesti dove siamo chiamati ad intervenire. Prima di decidere di intraprendere un corso del genere, è necessario comprendere chi è il docente che terrà il suo corso.

Ogni docente ha una sua esperienza, un suo personale percorso che permette di portare in aula strategie e metodologie efficaci.

In questo video nei primi 2 minuti mi presento, mi sembra educato visto che forse non ci conosciamo.

Nei successivi 2 minuti ti racconto come io oggi immagino un corso per parlare in pubblico.

CORSO PER PARLARE IN PUBBLICO DI GIANVITO

La comunicazione parte non dalla bocca che parla, ma dall’orecchio che ascolta

Obiettivo del corso è creare un percorso di motivazione che ti aiuti a prendere coscienza dei codici linguistici per migliorare competenze legate alla:

Capacità di parlare in pubblico (da riunioni interne fino a platee di oltre 500 persone)

– Capacità di realizzare un’ottima presentazione con l’ausilio di supporti informatici (Key Note, PPT), con il corretto utilizzo di immagini, metafore, video, suoni e vissuti personali.

– Gestione della comunicazione sui social

– Realizzazione video

– La comunicazione attraverso Mail e News letter.

– Come scrivere, cosa scrivere, come ottenere un efficace feedback.

Oggi la comunicazione avviene al tempo di un battito di ciglia.

Ascoltiamo o sentiamo? Vediamo o guardiamo? Imparare a comunicare bene, migliora la qualità della vita, personale e professionale.

Prima di saper parlare in pubblico è necessario imparare ad ascoltare, con l’udito e con la vista per iniziare a comunicare con il mondo esterno, quello quotidiano.

Rimanere in ascolto ci permette di vedere la realtà per come essa è, per poi agire di conseguenza. Prima di parlare è fondamentale fermarsi pensare e agire, per mettere in atto la modalità corretta, gli strumenti linguistici appresi durante il corso.

RICHIEDI UN PREVENTIVO

IL CORONA VIRUS SPIEGATO AI BAMBINI

IL CORONA VIRUS DA SPIEGARE AI BAMBINI :

Questo  morbo  si sta infiltrando nelle nostre vite modificando, , le nostre abitudini, quelle con i nostri familiari, con i nostri amici.

Abbiamo visto  modificare il nostro luogo del lavoro, trasformandolo sempre di più in smart working.

Sebbene alcuni cambiamenti di vita quotidiana possano esser visti positivamente, sono purtroppo  accompagnati da una bella dose di paura.

Una paura veicolata attraverso un sistema  di   comunicazione  mediatico talvolta  troppo aggressivo per il nostro debole cervello rettile.

Tra Febbraio e Marzo,  abbiamo assistito ad una comunicazione istituzionale dove sono state tralasciate informazioni che avrebbero tranquillizzato il nostro paese.

In sostanza abbiamo subito una comunicazione veicolata nella maniera sbagliata, troppo sensazionalistica.

In questo grande vortice dove noi adulti veniamo fagocitati, i più piccoli pagheranno le conseguenze delle nostre paure e delle nostre ansie.

Ne ho parlato con Filippo Chiadò Puli, Ceo e Fondatore della CircoWow Eventi, azienda leader nell’intrattenimento per le famiglia e le aziende.

Un professionista dell’intrattenimento, un attento studioso di tutti gli aspetti cognitivi, psicologici, educativi legati al gioco per imparare, per crescere, per stupirsi, comunicare ed educare a vivere nel  rispetto del  mondo in cui viviamo.

IL CORONA VIRUS SPIEGATO AI BAMBINI

I bambini sono spugne, ascoltano con l’udito e la vista e di   conseguenza  assorbono non solo le informazioni ma anche le nostre paure, i nostri disagi, le nostre ansie.

Dobbiamo  trasformare questo momento (che ci “costringe” piacevolmente a restare in casa), in uno spazio di leggerezza, spensieratezza, contatto e ascolto vero.

È necessario  riinventarci, giocare  per spiegare attraverso l’utilizzo del gioco, il Corona Virus nella maniera corretta.

Dunque è  dovere di noi genitori,   trasmettere tranquillità, facendo capire che l’adulto eroe, sta facendo tutto il possibile per tornare alla vita di prima.

Per farlo però ci vuole sacrificio, un poco di regole, e queste le possiamo spiegare proprio utilizzando il mezzo più potente che abbiamo a disposizione: la fantasia, l’immaginazione.

Possiamo trasformare la paura in una sana consapevolezza.

Buona visione

RICHIEDI UN PREVENTIVO

IL MONDO DELLA DISABILITA: PERCEZIONE DELLA REALTÀ

IL MONDO DELLA DISABILITÀ: PERCEZIONE DELLA REALTÀ

Quando vediamo qualche cosa di diverso da noi, lo percepiamo sovente come un pericolo. Abbiamo sempre paura di quel che reputiamo diverso da noi.

Lo percepiamo come un ostacolo al nostro cammino, al nostro tempo che viene rallentato.

Insomma, vediamo la diversità come qualche cosa che ostacola il nostro cammino.

 Appena la incontriamo non la vediamo o al contrario mettiamo in atto il pietismo e di conseguenza non rispettiamo lo spazio vitale che è diritto di tuttidisabilita

IL MONDO DELLA DISABILITÀ: PERCEZIONE DELLA REALTÀ

Fino ad alcuni anni fa, la disabilità veniva vissuta all’interno della propria abitazione, si aveva paura del giudizio e del pregiudizio dei normodotati all’esterno.

Naturalmente, con il passare del  tempo, sono cambiate le regole del gioco.

I disabili hanno iniziato ad entrare con forza nel mondo del lavoro.

Sono state fatte leggi speciali per  tutelare i diritti della persona disabile, per ri-dare ad essa la giusta dignità.

Con le Olimpiadi degli ultimi 10 anni,  sono arrivate anche  paraolimpiadi.

Quel mondo rimasto troppo tempo sopito, nascosto, mascherato, è uscito fuori con forza.

Come diceva la Navratilova, la disabilità è solo una percezione sbagliata perchè finanche una persona potrà fare qualche cosa di utile, sarà sempre necessario a qualcuno.

IL MONDO DELLA DISABILITÀ: PERCEZIONE DELLA REALTÀ

E allora i disabili, con forza, si sono creati spazi nella società, hanno cambiato il modo di essere percepiti e accolti.

Molte barriere mentali dell’uomo normodotato, hanno però  continuato a creare una discriminazione senza tregua.

Il diverso mette paura!

Chi delibera leggi, regolamenti per il vivere comune, non pensa a quello stesse leggi applicate a chi ha delle difficoltà cognitive, fisiche, e mentali.

Come se i disabili non esistessero.

Oggi sul territorio ci sono diverse Onlus che operano per far si che queste barriere vengano eliminate.motiva

Il percorso è lungo, molto è stato fatto, molto ancora da fare.

I guerrieri, i genitori, i volontari, i disabili stessi, i coordinatori e gli operatori dei centri, non si arrendono.

È necessaria consapevolezza, un’azione gestita dal cuore, senza pietismo ma  attenzione, rispetto, ascolto e tanto altro.

In questa interessantissima intervista, Giovanni Ferrero, Direttore della CPD ONLUS di Torino, ci racconta il passato, il presente ed il futuro del mondo della disabilità.

La realtà è che c’è  ancora molto  da fare.

I  sogni e i progetti che sono in ballo e che presto, abbatteranno le barriere create dalla mente dei normodotati disabili sono in azione, per ridare giusta dignità a tutte le persone, senza distinzione di razza, cultura, provenienza di vivere, in una società accessibile a tutti.

disabilità

RICHIEDI UN PREVENTIVO

Le interviste di Gianvito Mentalista: Felice Tagliaferri (scultore cieco)

LE INTERVISTE DI GIANVITO, MENTALISTA

prendono vita a Genova, il 24 ottobre 2019 con un incontro meravigliosamente unico con una persona speciale, Felice Tagliaferri, scultore cieco andato alla ribalta per aver riprodotto il Cristo Velato.

LO SCULTORE CIECO

Incontro Felice Tagliaferri a Genova, il 24 Ottobre, dove vengo chiamato per la Convention Nazionale Acmi (Diamo credito a Genova) con il mio spettacolo di mentalismo motivazionale “Vedo, sento, parlo, magic azioni per sorridere alla vita”.

Felice  racconta il suo percorso artistico, che inizia a 25 anni.

A 14 anni perde la vista e come dice lui, diventa un adolescente incazzato con il mondo.

Lo incontro in compagnia del suo cane guida, un bellissimo Golden Retrivier di nome Freedoom.

Nel 2008 Felice si trova a Napoli per una sua mostra, decide di andare “a vedere” il Cristo Velato.

Paga 5 euro il biglietto ed essendo il tatto, l’unica senso che Felice  può utilizzare per capire l’opera, gli viene negata la possibilità di toccare il Cristo velato.

Felice è dell’opinione, che io condivido, che l’arte è patrimonio del mondo.

Visto che nel mondo ci sono 35 milioni di non vedenti, l’arte diventa un patrimonio di una piccola  fetta di mondo.

Esce molto arrabbiato da quel non incontro.

Contatta il museo Omero,  il museo tattile statale con il quale collabora da diversi anni.

Acquista un blocco di marmo di 4 tonnellate.

Si fa descrivere l’opera del Cristo velato cm per cm.

Come lui afferma, chi vede guarda l’insieme poi si ferma al dettaglio, chi non vede riconosce l’insieme partendo dal dettaglio.

Crea un piccolo bozzetto in creta e nell’arco di due anni realizza il Cristo Ri-velato che fino ad oggi è stato toccato da più di 500.000 persone.

Intervista a Felice Tagliaferri, lo scultore cieco

Percorso artistico e umano dell’artista

Un esperimento di Mentalismo a Felice Tagliaferri

Il cristo Ri-velato viene  benedetto dal Papa.

Attualmente è esposto a Bertinoro,  in provincia di Forlì (Cesena) in una scuola elementare.

A Marzo l’opera si sposterà  a Pisa per un mese e da fine Aprile sarà a Parma a 2020, città della cultura.

Come tutte le sculture, dice Felice Tagliaferri, guardare un’opera percepisci il 50%.

La scultura va toccata, perchè sotto il velo c’è un corpo e attraverso l’esperienza tattile puoi capire la bellezza dell’opera.

Intervista a Felice Tagliaferri, lo scultore cieco

Il percorso artistico e umano dell’artista

La  fortuna di Felice è nella sua passione per il Judo.

Quando a 14 anni perde la vista la disciplina del Judo lo aiuta ad affrontare la nuova vita con lo spirito da guerriero.

A 25 anni, incontra  uno scultore docente dell’Accademia di Brera.

Felice frequenta i suoi corsi per comprendere come un non vedente possa scolpire.

Dopo il corso capisce che poteva dar forma alle sue immagini interiori.

Prende per il bavero il docente e per due anni gli chiede di entrare in bottega.

Da li inizia la nuova vita di Felice Tagliaferri.

L’intervista a Felice Tagliaferri, lo scultore cieco

La presentazione di alcune sue opere

RICHIEDI UN PREVENTIVO

LE INTERVISTE DI GIANVITO: MATTHIAS MARTELLI

ARTE E CULTURA:

INTERVISTA A MATTHIAS MARTELLI 

(1^ puntata)

La risata ti apre la bocca, e con la bocca anche il cervello, e nel cervello entrano i chiodi della ragione”
Moliere
 
Ho incontrato diversi artisti nel mio percorso magico. Alcuni di essi si rivelano unici.
Non parlo di popolarità mediatica.
 
Parlo di quella possibilità di incontrare angeli che ti permettono di accedere con discrezione di in luoghi dove ridi, sorridi, ti emozioni, rifletti.
 
Alcuni di essi sprigionano energia da tutti i pori:  dalla loro mimica, dalla loro modulazione della voce, dall’espressività scenica, dalle pause, dai loro movimenti di scena che riempiono gli spazi dove entrano con passi felpati. 
Quando ho visto Matthias Martelli  la prima volta alla Caduta di Torino, mi ha ricordato mia sorella nel suo monologo che scrisse su Marie Curie.
Sola sul palco, senza alcun oggetto scenografico, solo 5 palline fosforescenti che interpretavano il radio.
 
Matthias Martelli si presentò così, nudo, con la sua arte e tutte quelle doti teatrali risultato di anni di sacrifici.
 
Da allora è diventato uno di quegli artisti che rivedrei 10 volte consecutive senza stancarmi.
 
Le interviste di Gianvito: questa è la prima, spero di una lunga serie di interviste, che da oggi ho deciso di pianificare su questa pagina.
 
I vostri commenti sono benvenuti.
Per conoscere Matthias e i suoi tour, questi i social dove poterlo seguire

INFOTAINER MENTALISTA: HOMO BULLA EST

HOMO BULLA EST:

In qualità di Infotainer Mentalista, Le bolle di sapone rimangono una delle immagini evocative durante i miei personali spettacoli motivazionali di mentalismo sul palco.
Collego sovente l’immagine al tempo, l’abito che costruiamo intorno ai nostri sogni.
Ma cosa sono i sogni se non bolle di sapone, leggere, delicate, trasparenti, colorate?INFOTAINER MENTALISTA
Li inseguiamo, li adoriamo, tentiamo di prenderli nelle nostre mani per renderli reali, ma loro scoppiano al nostro tatto, i sogni  non hanno padroni. E allora continuiamo a guardarli mentre volano in alto, ad osservarli con rispetto finanche uno si realizza inaspettatamente.
Lo guardiamo titubanti nelle nostre mani. Non ha il colore che ci aspettavamo e allora, timorosi, lo depositiamo in fondo al nostro cuore e per un attimo svanisce. Ma non è  sparito, ha solo cambiato posizione. Con il tempo  prendiamo fiducia nei nostri sogni ed ecco che li possiamo toccare, osservare, amare.
Quando abbiamo fiducia in noi stessi la trasmettiamo al prossimo e tutta la vita cambia. Ecco che i nostri sogni li  possiamo lasciare volare liberi,  ed in aria spariscono, prendono il volo, perché è giunta l’ora di aspettare   il tempo giusto perchè questi si realizzino.INFOTAINER MENTALISTA
Dovremmo fare come i nostri nonni che quando inseguivano un sogno, prendevano un fazzoletto colorato e facevano un nodo per ricordare l’obiettivo, il progetto, il sogno da realizzare. Aspettavano, lavoravano sodo, sudavano e quando durante il percorso del tempo incontravano ostacoli, non li aggiravano, li affrontavano. I nostri nonni conoscevano il valore dei sogni e del tempo che serviva per realizzarli.
Quando il sogno si avvicinava il nodo si scioglieva ed il sogno prendeva vita, cambiando colore, che strano, lo stesso colore del fazzoletto.

Homo bulla est

INFOTAINER MENTALISTA

Non conosco i nodi da scogliere per i sogni dei miei spettatori, non conosco il colore dei loro sogni, posso solo augurare loro di imparare a dare il valore al tempo che serve perchè questi si realizzino, perché un sogno da realizzare, ha bisogno solo e unicamente di tempo, tempo prezioso per la nostra felicità.

 

Grazie Carlo Bennetti, Head of Market Research di Gam Investment, società con la quale ho avuto l’onore di collaborare in qualità di Infotainer, per presentare un nuovo prodotto finanziario sul mercato Italia. Grazie Carlo per avermelo ricordato con un detto di Terenzio Varrone, letterato, scrittore e militare romano : “homo bulla est“. Carlo è un uomo di  grande cultura, una di quelle persone che ti arricchiscono solo ascoltandole o ancora meglio,  leggendo le sue News letter settimanali   su L’alpha e il Beta .

Vado a ricercare il significato del nome su internet e mi imbatto in un bellissimo Blog Lettera43, dove Antonio Simeone mi riporta indietro nel tempo, quel tempo che va rispettato per apprezzare il significato della vita e le bolle di sapone ci ricordano che nulla è impossibile, il tempo merita solo rispetto. 
RICHIEDI UN PREVENTIVO

Il mondo cambia se tu cambi

IL MONDO CAMBIA SE TU CAMBI

RIFLESSIONI DI VITA DI UN PRESTIGIATORE:

Mentre pianifico il mio lavoro, scrivo news letter, focalizzo la direzione, mi prendo ogni tanto dei minuti di pausa e guardo il mondo dalla mia finestra. Ci sono argomenti che lasciano basiti, che fanno riflettere: 1) La mamma che denuncia il figlio minorenne di possesso di stupefacenti e questo per la vergogna si suicida 2) Orge Gay con i soldi di Palazzo Chigi: Il direttore della UNAR, Spano, si dimette dopo il servizio delle Iene. La UNAR dovrebbe occuparsi di finanziare con i fondi pubblici  le associazioni culturali, peccato che alcune di esse facevano tutt’altro  con i soldi di noi contribuenti 3) Disabili dimenticati, Il problema dei disservizi per i disabili dove Piff si incazza con Miccichè, un altro di quei personaggi della politica Italiana sui quali ti fai mille domande e l’elenco è lungo, lunghissimo. mentalista illusionistaSi è perso il concetto di Res pubblica, del diritto di noi cittadini di essere tutelati da uno stato che invece, con grande arroganza, fa il comodo suo. Un Paese sano dovrebbe poggiare le sue fondamenta su cultura, sanità, famiglia e lavoro ed invece, al contrario, il tutto del nulla che avanza e arricchisce le tasche di pochi. Populismo? semplicistico? No, è tutto reale ma continuiamo a lamentarci senza fare nulla di concreto. Personalmente ho imparato che con il mio lavoro posso iniziare a far cambiare il pensiero delle persone, anche con piccoli messaggi, e se cambi il pensiero, se questo diventa riflessione, potresti cambiare anche l’atteggiamento delle persone.

mentalista illusionistaOgnuno dovrebbe farlo con la forza di un sorriso, di una parola gentile, con un’azione che non per forza si direziona nell’obiettivo di fottere il prossimo, magari, al contrario, di aiutarla e creare una sana intersezione. Il mondo cambia se tu cambi

Mentalismo : Il potere delle parole chiave

Mentalismo : Il potere delle parole chiave

SanPaoloInvest, F.A.B (Fondo Assistenza e Benessere), Tsunami per Ge.f.ass (Assicurazioni), Astrazeneca, Polisportiva Tennis calcio Castiglione Torinese e l’Hotel Adler di Ortisei hanno richiesto a Dicembre il format: “Il potere delle parole chiave” uno Show durante il quale Gianvito Tracquilio, Mentalista, Marketing Infotainer, Brain Coach, miscela Magia, comunicazione, Psicologia e Mentalismo, uno spettacolo che lui stesso definisce “1h20 di ginnastica della mente” per traghettare i suoi spettatori e clienti, in un luogo dove tutto ciò che prima erano considerate delle semplici coincidenze, si trasformeranno in veri e propri miracoli.

Parole chiave perché le parole scelte dal pubblico prendono vita sul palco e giocando con pubblico stesso lo aiuta a comprendere come queste influenzano la nostra vita, le nostre decisioni, il nostro modo di agire e di interagire con il prossimo, nella vita personale e professionale di tutti i giorni.
Calcolo, osservazione, ascolto, lettura della mente e intuito, quest’ultimo che agisce utilizzando pancia, cuore e mente, 3 organi intelligenti che vivono di vita propria e che fungono da cassaforte della nostra memoria, delle nostre esperienze, delle nostre emozioni delle nostre decisioni quotidiane alle quali possiamo offrire valide alternative.
Gli spettatori verranno istruiti all’ascolto, alla connessione fisica, visiva e positiva, all’utilizzo della fantasia e dell’immaginazione e tutti questi fattori, sapientemente miscelati con sottili sotterfugi psicologici e tecniche di comunicazione verbale e non, daranno vita a tutta una serie di previsioni al limite dell’impossibile raccontate attraverso delle storie create dalla fantasia e l’immaginazione degli ospiti che saliranno sul palco a giocare con Gianvito.
Per un mentalista nulla è impossibile. Il suo compito durante uno spettacolo di mentalismo, non è solo quello ludico di divertire, stupire e meravigliare ma anche di aiutare a prendere consapevolezza della nostra energia che spesso rimane sopita per la paura di agire.
L’impossibile diventa possibile e  ogni piccolo problema della nostra vita, si svela una o più soluzioni che possono cambiare il nostro modo di agire e pensare.
Uno spettacolo che parla di positività, di energia sopita che può essere liberata e che se canalizzata nella giusta direzione, può regalare inaspettate e gradite sorprese, una ginnastica della mente che rende l’approccio alla vita quotidiana, ricco di piacevoli e incredibili sorprese.
Per info e prenotazioni Mail: gianvitosvito@gmail.com

Mentalismo e comunicazione

Il mondo è negli occhi di chi lo guarda

Uno spettacolo che racconta il presente con la leggerezza preziosa di chi sogna per cambiare.
90 minuti per uno Show unico nel suo genere dove gli spettatori diventano parte attiva di una trama che fa sorridere, che coinvolge, diverte e fa riflettere.

Mentalismo e comunicazione: Ascoltiamo o sentiamo? vediamo o guardiamo? siamo sicuri di fare liberamente le nostre scelte? Quali sono i fattori che ci inducono a scegliere a nostra insaputa, oggetti di cui non abbiamo bisogno?

Mentalismo e comunicazione : In che modo la comunicazione mediatica influisce sulle nostre paure o sulle nostre gioie e i nostri ricordi?

Mentalismo e comunicazione: Un viaggio nella mente che riceve continui stimoli visivi e audio dal mondo esterno, 24 h su 24.

Mentalismo e comunicazione: colori, suoni, loghi, immagini che agiscono sul nostro inconscio e inconsapevolmente ci portano a decisioni di cui spesso potremmo fare a meno, leve psicologiche che giocano sui nostri istinti ancestrali, i nostri bisogni urlati e mai esauditi.

Mentalismo e comunicazione per  miscelare le passioni per la Magia, la poesia, la musica, e le tecniche di mentalismo per creare  uno spettacolo che aiuti per comprendere come talvolta i problemi ce li creiamo noi stessi che ci ritroviamo incapaci a trovare  soluzioni alternative lipitor price.

Basterebbe avere più fiducia in se stessi e verso il prossimo, prestare attenzione a quello che ci viene comunicato e come ci viene comunicato per fare scelte consapevoli:

Basterebbe coltivare i propri sogni e avere memoria per non dimenticare chi, prima di noi ha lottato per cambiare questo paese ed ecco che allora tutto può accadere a partire dal lasciarsi andare, a rilassare tutti i muscoli del corpo, lasciare libera la mente di fluire nei ricordi piacevoli, abbandonando per un attimo le tristezze della quotidianità e trasformare in veri miracoli quello che fino a ieri consideravamo delle banali coincidenze.

Mentalismo e comunicazione: Un viaggio alla scoperta del proprio intuito, alle risposte nel cercare la differenza tra Destino o libero arbitrio, nel domandarsi se pochi anni prima avessimo preso una scelta diversa, come ora sarebbe diversa la nostra vita.