MILANO DIGITAL WEEK: Gianvito intervista…

MILANO DIGITAL WEEK

Uno di quegli eventi che quest’anno, causa Covid19, è diventato virtuale.

Nonostante questo, gli organizzatori non hanno ceduto e  in meno di un mese  hanno messo su un programma in poco più di un mese, destinato a palati sopraffini.

Io sono stato invitato da Annalisa Modotto alla Milano Digital Week per intervistare e moderare due momenti legati all’Educazione e al progresso.

MILANO DIGITAL WEEK:   L’EVENTO DIGITALE.

Il 28 Maggio dalle 20:45 fino alle 21:45

TAVOLA ROTONDA: “L’EDUCAZIONE AL PROGRESSO E ALLA COLLABORAZIONE

Ospiti della tavola rotonda: Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre della OFpassiOn di Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre, società che si occupa di educazione con la robotica e ClaudioCubito, Fondatore e CEO di GrowishPay

Parleremo di robotica educativa e capiremo come  questa materia, possa realmente aiutare le persone, senza alcun limite di età, a mettere a fuoco le proprie soft skills.

Claudio Cubito, CEO di GrowishPay è il secondo intervistato. Con la sua società ha introdotto un applicazione utilissima a tutti livelli, personali e professionali, per condividere le spese di gruppo, per il raggiungimento di un obiettivo legato ad una raccolta fondi e tanto altro.

La tecnologia che rende semplice la vita alle persone.

Le interconnessioni tra competenze diverse per dare dare via a nuove idee.

MILANO DIGITAL WEEK: L’EVENTO DIGITALE

Il 29 Maggio dalle ore 20:00 alle 21:00

INTERVISTA “ECONOMICAMENTE, L’EDUCAZIONE FINANZIARIA A SCUOLA”

Ospiti dell’intervista: Alma Foti  membro del Comitato esecutivo Anasf area Educazione finanziaria e Silvio Iacomino coordinatore Anasf della commissione per l’Educazione finanziaria sul territorio.

Siamo un popolo di educati finanziariamente o finanziariamente maleducati.

L’educazione finanziaria è una materia affascinante con poche regole basi.

Le stesse regole le puoi applicare ad ogni contesto per  raggiungere uno stato di serenità.

Ecco allora che in 10 anni, Anasf è riuscita ad introdurre nelle scuole superiori di II grado, incontri con i ragazzi per parlare di educazione finanziaria e su come sia possibile e necessario, imparare a capire il significato della parola risparmio.

Alle ore 21:45 del 29 Maggio
Una mia lecture dal testo di Cristiana Voglino “Aiutami a non avere paura”

Milano Digital week con HappyShare è un progetto che unisce il mondo artistico all’innovazione e al futuro.

Un luogo dove vivranno intersezioni e connessioni multidisciplinari con il mondo della : Cultura, robotica educativa, educazione finanziaria, spettacolo, arte, sport, social e tutti coloro che vivono la vita, fuori dagli schemi e abbracciano la tecnologia.

Corona Virus, la natura urla: fermatevi

CORONA VIRUS: LA NATURA URLA: FERMATEVI!

Ci siamo fermati tutti.
Le città sono fantasmi silenziosi e noi in questo silenzio al quale non siamo piú abituati, dobbiamo fare i conti con il frastuono che c’è dentro di noi.
Riflettiamo sulle nostre paure, sui nostri errori, sui nostri liti.

Nonstante tutto, rimaniamo fermi a riflettere  sul nostro senso di onnipotenza messo in ginocchio da un qualche cosa di enormemente piú piccolo del nostro Ego.

Guarda il video YouTube:

CORONA VIRUS:
QUANDO LA NATURA CI OBBLIGA A FERMARCI

Finalmente ci troviamo a fare i conti con la noia ed in quella noia, per mantenere il cervello attivo e vivere questo momento con serenitá, ci riinventiamo.

CORONA VIRUS
I libri che non avevamo letto, i piaceri che abbiamo procastinato, le cose che non avevamo piú fatto.

Cuciniamo il pane, facciamo torte, riempiamo di attenzioni il nostro partner.

Vhiudiamoci sotto le coperte a guardarci la serie TV che non avevamo interrotto…tutta di fila, come un barattolo di Nutella.

Ci sará tanto da riprogrammare ma intanto, riprendiamo possesso del  bambino che abbiamo dentro di noi e che probabilmente abbiamo sedato.

Diamogli vita perché sarà lui il motore di Ri-partenza. La sua curiositá, la sua esperienza, la sua gioia di vivere.

CORONA VIRUS: LA NATURA URLA: FERMATEVI!

La natura ci ha dato indietro un tempo che avevamo dimenticato e mentre  cala lo smog, cala anche il silenzio.

In quel silenzio  siamo costretti a riflettere sul nostro agire.

Un agire che nel momento della ri-partenza, dovrà essere testimone di un cambiamento radicale dei nostri modi di comunicare con noi stessi e con il prossimo.

Una ri-partenza che sarà presa di coscienza dei nostri limiti, delle nostre paure, dei nostri sentimenti.

Daremo valore a tutti quei sogni che abbiamo procastinato e daremo valore al nostro vivere quotidiano.

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IL MONDO DELLA DISABILITA: PERCEZIONE DELLA REALTÀ

IL MONDO DELLA DISABILITÀ: PERCEZIONE DELLA REALTÀ

Quando vediamo qualche cosa di diverso da noi, lo percepiamo sovente come un pericolo. Abbiamo sempre paura di quel che reputiamo diverso da noi.

Lo percepiamo come un ostacolo al nostro cammino, al nostro tempo che viene rallentato.

Insomma, vediamo la diversità come qualche cosa che ostacola il nostro cammino.

 Appena la incontriamo non la vediamo o al contrario mettiamo in atto il pietismo e di conseguenza non rispettiamo lo spazio vitale che è diritto di tuttidisabilita

IL MONDO DELLA DISABILITÀ: PERCEZIONE DELLA REALTÀ

Fino ad alcuni anni fa, la disabilità veniva vissuta all’interno della propria abitazione, si aveva paura del giudizio e del pregiudizio dei normodotati all’esterno.

Naturalmente, con il passare del  tempo, sono cambiate le regole del gioco.

I disabili hanno iniziato ad entrare con forza nel mondo del lavoro.

Sono state fatte leggi speciali per  tutelare i diritti della persona disabile, per ri-dare ad essa la giusta dignità.

Con le Olimpiadi degli ultimi 10 anni,  sono arrivate anche  paraolimpiadi.

Quel mondo rimasto troppo tempo sopito, nascosto, mascherato, è uscito fuori con forza.

Come diceva la Navratilova, la disabilità è solo una percezione sbagliata perchè finanche una persona potrà fare qualche cosa di utile, sarà sempre necessario a qualcuno.

IL MONDO DELLA DISABILITÀ: PERCEZIONE DELLA REALTÀ

E allora i disabili, con forza, si sono creati spazi nella società, hanno cambiato il modo di essere percepiti e accolti.

Molte barriere mentali dell’uomo normodotato, hanno però  continuato a creare una discriminazione senza tregua.

Il diverso mette paura!

Chi delibera leggi, regolamenti per il vivere comune, non pensa a quello stesse leggi applicate a chi ha delle difficoltà cognitive, fisiche, e mentali.

Come se i disabili non esistessero.

Oggi sul territorio ci sono diverse Onlus che operano per far si che queste barriere vengano eliminate.motiva

Il percorso è lungo, molto è stato fatto, molto ancora da fare.

I guerrieri, i genitori, i volontari, i disabili stessi, i coordinatori e gli operatori dei centri, non si arrendono.

È necessaria consapevolezza, un’azione gestita dal cuore, senza pietismo ma  attenzione, rispetto, ascolto e tanto altro.

In questa interessantissima intervista, Giovanni Ferrero, Direttore della CPD ONLUS di Torino, ci racconta il passato, il presente ed il futuro del mondo della disabilità.

La realtà è che c’è  ancora molto  da fare.

I  sogni e i progetti che sono in ballo e che presto, abbatteranno le barriere create dalla mente dei normodotati disabili sono in azione, per ridare giusta dignità a tutte le persone, senza distinzione di razza, cultura, provenienza di vivere, in una società accessibile a tutti.

disabilità

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MENTALISTA E ILLUSIONISTA: GIANVITO

 Mentalista e illusionista: Gianvito

Molti si chiedono di cosa sia capace un mentalista e un illusionista.

Un bravo mentalista condivide emozioni e le trasforma in un gioco.

Giocando con il proprio pubblico, un mentalista realizza  esperimenti al limite dell’impossibile e  gli spettatori vivono qualche cosa di unico.

Gianvito, oltre ad essere uno dei più richiesti mentalisti e illusionisti per gli eventi aziendali, è un consulente di comunicazione.

Un mentalista e illusionista, Gianvito, che gioca utilizzando piccolo sotterfugi psicologici con tecniche di comunicazione verbale e non, per convincere il pubblico che impossibile è una parola che utilizziamo solo per distruggere i nostri sogni.

mentalista illusionista

Mentalista e illusionista: Gianvito

Gianvito si forma in Valtur fino a 27 anni, quando  approda a Torino dove per 15 anni svolge l’attività di Account in agenzia di pubblicità Below & above The line.

Nel 2008 diventa direttore commerciale della Showlab (management artistico del gruppo Prodea eventi). Nel 2014 diventa free lance, offrendo diversi tipi di consulenza legati a:

 – Intrattenimento (mentalismo e micromagia)

– Corsi per parlare in pubblico

– Scrittura di spettacoli e formacoli (tra formazione e spettacolo) motivazionali – Produzioni video informativi sul canale you tube.

Gli spettacoli di Mentalismo e illusionismo di Gianvito, sono creati per veicolare messaggi che fanno riflettere, che permettono di imparare a comunicare bene per vivere meglio.

 Mentalista illusionista: Gianvito

Gianvito si considera  un artigiano delle emozioni.

In ogni suo spettacolo, Gianvito studia l’emozione  da far vivere ai suoi spettatori che poi coinvolge con suoni, parole, immagini, movimenti di scena.

Con i suoi esperimenti di Mentalismo e illusionismo, Gianvito aiuta il  pubblico a comprendere che i limiti esistono solo nella nostra mente.

L’obiettivo principale  di Gianvito, Mentalista e illusionista, è  di aiutare le persone a comunicare e a vivere meglio.

Questo accade con i suoi Corsi di Public Speaking, dove l’esperienza di 20 anni nel mondo della comunicazione, diventa strumento di studio per comunicare in maniera efficace in ogni contesto.

La  missione principale di Gianvito è quella di stupire, comunicare, educare il pubblico che ha davanti .

Per farlo utilizza la metafora magica del pensiero laterale che si cela nell’arte illusionistica, mezzo attraverso il quale dimostra che nulla è impossibile.

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PUBLIC SPEAKING & SOCIAL: FORMARSI FORMA, NON FORMARSI FERMA

Corso di Public speaking & Social a cura di Gianvito Tracquilio 

Il Gruppo RTS società certificata ISO 9001 (specializzato nello sviluppo aziendale e nella formazione finanziata tramite i FONDI INTERPROFESSIONALI, presente su tutto il territorio nazionale con uffici in Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Toscana), conclude il suo anno di lavoro con un corso di formazione per i suoi dipendenti legato alla comunicazione e al Public Speaking & Social.

Il corso costruito ad Hoc per il gruppo RTS dall’artigiano delle emozioni,  Gianvito Tracquilio, consulente di comunicazione, Infotainer Mentalista, ha fornito ai partecipanti, preziosi strumenti di comunicazione per migliorare il vivere quotidiano personale e professionale di tutto il gruppo, in ottica di condivisione, ascolto e crescita, personale e professionale, individuale e collettiva.

FORMARSI FORMA, 

NON FORMARSI FERMA 

La sessione di lavoro  ha avuto luogo  il 17 Dicembre a partire dalle ore 09.00, presso l’elegante struttura alberghiera di Crema “Hotel Ponte di Rialto”

I 26  dipendenti del gruppo (che operano sulle diverse sedi sul territorio Italiani quali Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana e Sardegna) sono stati coinvolti in un percorso di lavoro di 1/2 giornata. 

Obiettivo del corso: 

Il lavoro di aula si è focalizzato sul rafforzamento della squadra e sulla capacità di 

  1. Comunicare internamente in maniera positiva tra colleghi 
  2. Focalizzarsi sulla comunicazione verso l’esterno, sia con i clienti diretti che attraverso l’uso dei social. 

 

FORMARSI FORMA, 

NON FORMARSI FERMA 

Un percorso tra didattica ed esercizi pratici di aula per comprendere quanto sia importante oggi comunicare  bene per vivere meglio, rimanendo in ascolto visivo e uditivo, rispettando il prossimo, se stessi e gli spazi dove ogni persona entra in azione, tenendo bene a mente la prima regola fondamentale prima di dare fiato a qualsiasi pensiero : 

 

Fermarsi  pensare e agire, una regola aurea della subacquea che ci insegna a comprendere quando è il momento di parlare, come argomentare i contenuti e come sostituire le parole basse oscure e contratte con quelle alte fluide e luminose. 

Per il vostro corso di Public speaking & social, Individuale o di gruppo, potete contattare

www.gianvitoinfotainer.it

scrivendo a gianvitoinfotainer@gmail.com

o telefonare al 339.801. 54.51

 

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Spettacolo di mentalismo : le emozioni

Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore e uniche coloro che usano entrambi.

(Rita Levi-Montalcini).

 
Le emozioni sono il motore della vita, interagiscono con  cambiamenti del nostro corpo e svolgono una funzione di coordinamento tra il corpo e la mente.
Hanno la capacità di rimettere  in vita tutta una serie di sensi quali la percezione, la memoria, il pensiero, la percezione, i comportamenti  e le interazioni sociali, ecco perché in uno spettacolo di mentalismo le emozioni sono fondamentali.

Infotainer e mentalista

Daniele Trevisani, formatore e trainer aziendale, in uno dei suoi ultimi lavori dedicati al tema scrive:
“…nel cervello vi sarebbero quattro principali sistemi di commando delle emozioni di base: 
 di ricerca, conosciuto come il sistema della ricompensa, il sistema della ricerca  può essere anche associato con termini quali curiosità, interesse e aspettativa.
della rabbia: è attivato da tratti di frustrazione, gli stati che si riproducono quando vengono ostacolate le azioni finalizzate ad una meta biologicamente rilevante.
 della paura: si attiva sull’amigdala e sulle sue connessioni. Dal punto di vista percettivo la stimolazione cerebrale è associata a sentimenti di angoscia e terrore.
di panico: associato con i sentimenti di perdita e di sconforto.
In qualità di consulente di comunicazione, Infotainer e mentalista, lavoro principalmente sul sistema di ricerca e  quello della paura.
Per paura intendo capire cosa vuol dire superare l’ostacolo, mettersi in gioco.
Lo spettatore diventa protagonista, viene invitato a gestire uno stato d’animo fuori dall’ordinario, per comprendere che i muri di quello che appare impossibile è invece realizzabile.

 spettacolo di mentalismo: emozioni  

INFOTAINER E MENTALISTA

Quando tu permetti al pubblico di mettere in azione cuore e mente,ecco che accadono cose incredibili, potenti ed emozionanti.
 
Quell’emozione è un arpeggio sulle corde dell’anima,  un ricordo che hai tenuto nascosto per troppo tempo.
Quell’emozione è la memoria che rende unica la tua persona.
Questo è il valore aggiunto che metto a disposizione per rendere unico il tuo evento.
Questo è il mio modo di pensare come mentalista ed Infotainer.
Questo e ti assicuro, tanto altro.

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CORSO DI PUBLIC SPEAKING

CORSO DI PUBLIC SPEAKING INDIVIDUALE

– Pronto Gianvito? mi chiamo x y x y. ci siamo incontrati in diversi eventi dove dove l’ho visto PUBLIC SPEAKING all’opera.
– Ne sono lieto, in cosa posso aiutarla?
– Lei fa anche corsi di Public Speaking?
– Dipende, mi piace farli mettendo a disposizione la mia  #esperienza

di vita, personale e professionale, ma solo individualmente e per persone realmente motivate!
– Mi piacerebbe ricevere una proposta da parte sua con tutti i dettagli del percorso di aula.
In serata invio una prima proposta: 8 lezioni da 2 h. cadauna con n° 2 domande specifiche rivolte al cliente:

– Quanti libri legge di media all’anno?
– Qual’è il libro della sua vita che ha ri-letto almeno 3 volte.PUBLIC SPEaking
(dimmi ciò che leggi e ti dirò chi sei, ma ti conoscerei meglio se mi dicessi ciò che rileggi).
Il giorno dopo ricevo un ok a procedere con le sue due risposte.
Inizia la fase di preparazione del corso personalizzato.
Mi sento onorato della richiesta, perché saper parlare in pubblico non è solo una grande lotta dentro se stessi per mettere in atto le proprie #potenzialità, ma anche e sopratutto un #viaggio fantastico per affinare le proprie #capacità comunicative e mettere allo scoperto quelle che teniamo sopite dentro di noi.
Prima di iniziare iniziare, chiedo lui di acquistare due libri che saranno fondamentali per il corso:
1) @LaparolaMagica (Paolo Borzacchiello)

2) @Parlami (Matteo Rampin)

Infotainer public speaking…tu di sempre le cose che vuoi e che succedano dentro di te, anche se ancora non sono vere, e il tuo cervello le renderà tali!. Tutto chiaro?

Per il tuo corso personale di public speaking, non esitare a contattarmi.

Parlare in pubblico non vuol dire solo trovare le risorse giuste per esporre un’idea in pubblico, presentare un prodotto o un servizio.

Parlare in pubblico vuol dire sopratutto mettere in luce tutte quelle potenzialità inespresse, spesso tenute sopite dai nostri vissuti, dalle nostre esperienze negative, dai problemi non risolti che non sono stati mai, abbastanza ascoltati.

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